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Eutanasia all'Ospedale di Cremona

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Fermiamo lo scempio della sanità cremonese.

Il tanto sbandierato modello "formigoniano-lombardo" della sanità frana: sotto i colpi della magistratura che ha individuato truffe e corruzione a danno della finanza pubblica chiamata a rimborsare a pié di lista, spese sanitarie di cliniche e istituti sanitari privati di primordine fuori controllo e spesso ingiustificate e gonfiate.

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La declamata efficienza del privato nella gestione dei servizi pubblici ha ampiamente dimostrato il fallimento. L'unica efficienza si è riscontrata nell'arricchimento del privato e nel conseguente smantellamento del concorrente servizio pubblico, a cui sono state progressivamente sottratte risorse necessarie per garantire livelli di efficienza adeguati.

Oggi il servizio pubblico deve sottostare alle leggi di mercato, ma concorre con competitors privati che sopravvivono solo grazie ai rimborsi pubblici. Una concorrenza alterata a tutto vantaggio dei privati.

Gli effetti di questo squilibrio sono evidenti anche a Cremona dove la cittadinanza assiste impotente alla progressiva agonia dell'istituto ospedaliero civile.

Dopo lo smantellamento del Poliambulatorio ex Inam, una volta fiore all'occhiello della sanità cremonese, nonostante le proteste di tremila cittadini firmatari di una petizione senza precedenti, si annuncia oggi il progetto di cedere ai privati il servizio svolto dal laboratorio di analisi dell'Ospedale.

L'unità operativa del laboratorio di analisi, indispensabile per il funzionamento di tutti i reparti dell'ospedale, ma anche per ogni percorso di diagnosi e cura gestito dai medici di base, una delle poche unità capaci di creare utili per l'intera azienda ospedaliera, verrà ceduta ai privati.

Un colpo di grazia per l'ospedale civile e per la città con perdita di professionalità, competenze e prestigio, oltre che un danno economico ancora una volta a tutto vantaggio della sanità privata, che in regione Lombardia è gestita quasi esclusivamente da imprese legate a Comunione e Liberazione.

Già durante la vicenda ex Inam avevamo evidenziato che la dismissione del Poliambulatorio avrebbe avvantaggiato le cliniche private senza alcun beneficio per i cittadini.

Quel timore oggi è diventato una certezza. Le prestazioni erogate dalle cliniche private sono lievitate e con esse i loro profitti, a scapito dell'azienda ospedaliera che, a fronte delle minori entrate e dei minori rimborsi, trova oggi un valido argomento per annunciare tagli al personale (lasciando a casa 30 lavoratori) e sulle spese per l'acquisto di farmaci salvavita.

In poche parole il modello è molto semplice: per curare il malato (in questo caso la sanità pubblica) i vertici aziendali hanno deciso di ucciderlo. Un eutanasia senza il consenso del paziente.

Sinistra ecologia libertà di Cremona non ci stà e si mobiliterà assieme alle altre forze politiche, sociali e professionali che hanno a cuore la sorte dell'azienda ospedaliera cremonese per impedire questo scempio.

Lapo Pasquetti

Sinistra Ecologia Libertà Cremona.