Le assurdità del Piano Cave: mozione di Rivolta delle Idee
Scritto da Circolo di Rivolta d'Adda e Alto Cremasco Martedì 26 Giugno 2012
Rivolta delle Idee, gruppo consiliare di minoranza di cui fa parte SEL, ha presentato una mozione per il prossimo Consiglio Comunale perché si portino in sede adeguata delle osservazioni all'assurdo Piano Cave provinciale.

Il consumo del territorio e la lottizzazione sregolata stanno mettendo a rischio le popolazioni che abitano nelle vicinanze dei fiumi. Le osservazioni proposte da Rivolta delle Idee hanno lo scopo di attivare percorsi restrittivi al fine di negare l’individuazione di nuovi giacimenti o nuove espansioni di cave, ferite non più rimarginabili che deturpano per sempre il territorio.
I quantitativi ordinari in disponibilità al precedente Piano solo per il settore “sabbie e ghiaie” erano di 16.480.300 m3, ma al 31 agosto 2008, risultava un residuo non cavato di 10.072.580 m3, quantitativo di totale tranquillità per affrontare il quinquennio successivo. Nonostante ciò, il vigente Piano Cave ha recepito un implemento del potenziale di escavazione maggiorato del 60%, rispetto al precedente, quantitativo di per sé superiore a quanto cavato nel precedente quinquennio.
Risulta, inoltre, di difficile comprensione come sia stato possibile autorizzare l’apertura di ben 13 nuovi poli estrattivi, dato che il fabbisogno residuo non cavato poteva essere più che sufficiente per qualsiasi colossale opera pubblica.
Per questo, Rivolta delle Idee, con questa mozione in discussione nel prossimo Consiglio Comunale, chiede che venga dato mandato al Sindaco di presentare osservazioni al Piano Cave provinciale, per ottenerne una revisione.





